Papa Francesco sul Padre Nostro: “Impariamo da Gesù a pregare”

Papa Francesco sul Padre Nostro: “Impariamo da Gesù a pregare”. Gesù ha pregato con le preghiere che sua madre gli aveva insegnato: questa è la bella immagine che il Santo Padre ha presentato ai fedeli nel corso della sua catechesi sul Padre Nostro.

“In questo tempo di Avvento, – dice Francesco, – chiediamo al Signore, come i discepoli, di insegnarci a pregare. Sicuramente non lascerà che la nostra invocazione cada nel vuoto”.

Nell’Aula Paolo VI si alza una voce: “Signore, insegnaci a pregare! È quella di Papa Francesco che si è incontrato con i pellegrini di tutto il mondo nella prima settimana di Avvento, all’inizio di un nuovo ciclo di catechesi incentrato sulla preghiera del “Padre nostro”. Dopo la tradizionale lettura del brano evangelico nelle diverse lingue, il Pontefice ha iniziato la sua catechesi con l’immagine di Gesù che pregava: “Gesù stava pregando”, ha detto.

“I Vangeli presentano Gesù come un uomo che pregava. Anche se ha sperimentato l’urgenza di predicare e di uscire per incontrare la folla, cercava comunque momenti di solitudine per pregare”.

Gesù come un libero e pellegrino in preghiera

Il Papa sottolinea che Gesù è un uomo di preghiera, davanti a più di 8 mila pellegrini venuti da tutto il mondo. Passando attraverso il Vangelo di Marco e l’ingresso di Gesù a Cafarnao, quando dopo il tramonto moltitudini di malati si avvicinarono al Maestro per essere guariti, Francesco sottolineò che, tuttavia, di notte, il Signore si dedicò alla preghiera: Egli – dice il Pontefice – si dissocia. Non finisce per essere “ostaggio” delle aspettative di coloro che lo hanno eletto leader, cosa che “costituisce un pericolo per i leader”. E perché? Perché Gesù – ha detto il Papa – “non deve mettere radici, ma rimanere continuamente pellegrino sulle strade della Galilea”. “E anche, pellegrino verso il Padre”, “sulla via della preghiera”.

La vita di Gesù è stata segnata dalla preghiera

Infatti, più tardi nella sua catechesi Francesco ricorda che in alcune pagine della Scrittura “sembra che sia soprattutto la preghiera di Gesù, la sua intimità con il Padre, che governa tutto”: Papa Francesco ci dice:”Per lui, la preghiera era di entrare in intimità con il Padre, che lo sosteneva nella sua missione, come avvenne nel Getsemani, dove ricevette la forza di intraprendere la via crucis. Tutta la sua vita è stata segnata dalla preghiera, sia privata che liturgica, del suo popolo. Questo atteggiamento si vede anche nelle sue ultime parole sulla croce, che erano frasi tratte dai salmi”.

Gesù pregò con le preghiere che sua madre gli aveva insegnato

I discepoli, aggiunge Francesco, “vedevano Gesù che pregava e volevano imparare a farlo:

“Gesù pregava come un uomo qualsiasi, ma il suo modo di farlo era avvolto nel mistero. Questo ha colpito i suoi discepoli ed è per questo che gli hanno chiesto: “Signore, insegnaci a pregare”. Gesù divenne così maestro di preghiera per loro, come vuole essere anche per noi.

E una bella immagine inondò la Sala Nervi, come ricordava il Papa che le ultime parole di Gesù, prima di scadere sulla croce, erano anche parole dei salmi, della preghiera degli ebrei, e disse: “Gesù pregava con le preghiere che la madre gli aveva insegnato”.

L’umile preghiera è ascoltata dal Signore

Prendendo come esempio la parabola del pubblicano e del fariseo, il Santo Padre ha messo in guardia contro le preghiere “inopportune”, che non sono ricevute da Dio. E ricorda le parole del Maestro: “Chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato. In questo modo ha sottolineato che “il primo passo per pregare è essere umili”, perché “l’umile preghiera è ascoltata dal Signore”.

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